IO E LEI – A LOS ANGELES IL FILM DI MARIA SOLE TOGNAZZI

Ogni anno a novembre si svolge a Los Angeles il Cinema Italian Style, una rassegna che propone il film da candidare agli Oscar e una selezione di altri film che dovrebbe rappresentare il “meglio” del cinema italiano.  Per chi come me vive all’estero aspetta questa settimana con ansia al fine di saziare la fame di vedere qualcosa nella propria lingua e sul grande schermo.  Inutile dire però che spesso le aspettative vengono tradite da cosa si va a vedere e da chi (e come) te lo presenta. Alcuni capolavori come i film di Sorrentino e Tornatore hanno la sfortuna di essere associati ad un cinema Italiano che non dovrebbe oltrepassare i confini nazionali.

Il trailer del film.

Mi ricordo tempo fa, Dino De Laurentiis in un’intervista per i Premi David di Donatello disse che l’Italia deve investire di più nell’industria del cinema, perchè del buon cinema vende la nostra immagine all’estero e fa bene alla nostra economia attirando turisti e aiuta a vendere i nostri prodotti.

Film come Gomorra, Suburra, Non Essere Cattivo, sono bellissimi film, ma da Italiano all’estero fa un po’ dispiacere che la maggior parte dei film che arrivano qui, vedano quasi sempre come protagonista la mafia, la malavita e i gangster. I soliti film Italiani che all’estero rafforzano gli sterotipi americani e che vendono una cartolina del nostro paese poco attraente.

Ferilli Buy

Per questo motivo ero molto contento di andare a vedere Io e Lei di Maria Sole Tognazzi. Di questa regista avevo visto solo Una vita a 5 Stelle (uno dei pochi titoli italiani disponibili su Netflix America tra l’altro) e non mi era dispiaciuto. Il film inoltre affronta un problema mai affrontato in italia sul grande schermo, ed ero molto entusiasta.

I film durante queste occasioni venogono presentati dal regista e da alcuni attori. La Tognazzi era in sala per una “breve” presentazione del film ed ha avuto la buona idea di portarsi un’interprete, a differenza di altri personaggi del cinema italiano che masticando due parole di inglese arrivano negli Stati Uniti pretendendo di parlare di fronte ad una platea di 700 persone, e senza rendersi conto fanno catastrofiche figure di merda.

Maria SOle tognazzi, 44, sul palco del Aero Theatre a Los Angeles.

Maria Sole Tognazzi, 44, sul palco del Aero Theatre a Los Angeles.

Maria Sole, sembrava messa lì per caso. Con un mancato dono della sintesi ha raccontato di come abbia scelto  Margerita Buy e Sabrina Ferilli, di come l’argomento lesbico sia nuovo sui nostri schermi, di quanto primitivi gli italiani siano sui diritti ai gay, di come scelgano i titoli in inglese dei suoi film (a chi interessa?) e ci ha parlato di come sia cominciata la sua carriera da Regista. “Nella mia famiglia lavoravano tutti nel cinema, mi è venuto naturale. Ho cominciato a fare l’assistente alla regia – male – per diversi registi italiani fino a quando ho avuto l’opportunità di fare la regista – male. (risatina)”.  Su quello siamo d’accordo Maria Sole, ma perchè screditarsi davanti ad un nuovo pubblico?

Parlare un’altra lingua non è solo un diverso modo di esprimersi, ma anche un modo per comprendere altre culture e saper comunicare adeguatamente di conseguenza. Maria Sole è molto carina, e sono sicuro che durante una cena fra amici sia una persona gradevolissima, ma non adatta a questo contesto. Capita purtoppo spesso che italiani vogliano fare i piacioni in queste situazioni risultando piuttosto patetici.

Il film era altrettanto deludente.

Guardandolo mi chiedevo perchè certe cose vengano presentate all’estero in un festival che propone il “Meglio del cinema italiano”. Non ho creduto per un minuto che la Ferilli e la Buy fossero una coppia, i dialoghi erano banali, poco realistici e a tratti infantili. Il montaggio e la fotografia degni di un film per la TV. Ma perchè poi la Buy fa sempre lo stesso personaggio? C’è una scena poi, verso la fine del film, che vede le due attrici avvinghiarsi in un bacio appassionato. Si vedeva lontano un miglio che alla Buy gli faceva schifo baciare la Ferilli! Il bacio più brutto della storia del cinema Italiano. Fossi lesbica mi sentirei offesa.

Io e Lei

Per non parlare del non Politically Corretct. C’è una battuta nel film dove il personaggio della Ferilli si rivolge al colf filippino dicendolgi: “Ma dove sono finiti i bravi filippini di una volta che si fanno i cazzi propri?”. Orrore – se questa battuta nel film può far ridere qualche italiano, qui a Los Angeles in molti hanno storto il naso poichè razzista e di poco gusto. Negli Stati Uniti una frase del genere avrebbe fatto togliere il film dalle sale. Mi viene da chiedermi se quando hanno scritto il film la sceneggiatura sia stata pensata anche per un pubblico internazionale. Mi sa di no.

La verità è che queste manifestazioni sono molto raffazionate. Il sito di Cinema Italian Style non aveva neanche i trailer con sottotitoli in italiano! Ho invitato un mio amico americano a vedere questo film e quando gli ho spedito il trailer del film anche lui si è chiesto come mai si faccia una rassegna di cinema italiano al fine di promuovere le nostre produzioni senza neanche mettere i sottotitoli nel trailer. Cattive pubbliche relazioni.

Per non parlare del pubblico in sala che per il buon 80% era composto da Italiani che vivono qui a Los Angeles. Perchè quindi spendere così tanti soldi scomodando diverse associazioni e sponsor se poi si fanno le cose alla cazzo di cane?

Aero

Lo so, lo so, il nostro cinema non non regge i confronti con la mega macchina dello spettacolo di Hollywood e con la indiscussa professionalità degli americani – ma quì ci sono una miriade di Festival di cinema indipendente, di film che non raggiungono quasi mai l’Europa che hanno dei livelli di gran lunga superiori al film della Tognazzi che quando esci di sala non ti lascia niente. Gli italiani sanno fare del buon cinema e dispiace quando si vedono certe cagate.

Il “Figlia di” quando non si ha del talento non dovrebbe portarti così lontano.

CLICCA QUI per seguire melojo.com su Facebook

CLICCA QUI per seguire melojo.com su Twitter

Commenta

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato. I campi con asterisco sono obbligatori. *

*